Dal 2016 l’abbonamento a Famiglia Cristiana si pagherà sulla tassa dei rifiuti

Sarà sufficiente avere un parente battezzato con connessione ad Internet o abitare nei pressi di un’edicola. Rientrano anche nei cittadini tassabili coloro che abbiano almeno una volta bestemmiato gettando i rifiuti nella differenziata.

Il costo dell’abbonamento annuale a Famiglia cristiana, però, sarà espresso in una voce a parte nella bolletta dei rifiuti (Organici, Vetro, Carta, Famiglia Cristiana).
Chi si rifiuterà di pagare l’abbonamento coi rifiuti (scusate il gioco di parole) sarà soggetto ad una multa di 500 Euro pagabile presso qualsiasi esercizio di kebab.

L’iniziativa è nata dopo l’entrata in vigore, nel 2016, del pagamento canone Rai sulla bolletta della luce, infatti si prevede che chi abbia un televisore o una connessione ad Internet sia un potenziale utente. Allo stesso modo, chiunque abbia un secchio della spazzatura in casa o nelle adiacenze è un potenziale lettore di Famiglia Cristiana che verrà inevitabilmente gettata via.

Il pagamento dell’abbonamento però potrà essere evitato presentando al proprio parroco tutti i numeri integri di Famiglia Cristiana detenuti in casa e, di conseguenza non gettati nell’immondizia.

 

0

Capo redattore del Papersera
Giornale di papere disinformative della sera

Website:

Post a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.