Renzi e la nuova tassa sugli auguri in vigore da oggi

Dopo la tassa sulle sigarette elettroniche, sugli elettricisti fumatori, sulle sigarette di cioccolato,  sulle mamme assassine e sull’arcobaleno, ecco arrivare puntuale la tanto promessa tassa sugli auguri.La crisi, secondo il premier, non esiste è un’invenzione di comodo degli italiani, infatti questi continuano a farsi gli auguri per ogni occasione, via posta, via voce, via telefono e via email, oltretutto si vedono in giro cittadini che camminano allegramente con in mano un panettone senza canditi, addirittura c’è chi acquista il torrone, dove sarebbe questa crisi? I soldi gli italiani li conservano in segreto sotto i materassi (purtroppo già tassati) , si possono permettere anche tre giorni di ferie “anche quattro” dice il premier Renzi.

Inutile dire che abbia torto, tasserebbe anche quello.

Perchè una tassa sugli auguri?

E’ presto detto, gli italiani continuano con immensa costanza a farsi gli auguri: buon Natale, buona Pasqua, buon anno, buon proseguimento (frase di auguri spesso pronunciata dai vecchietti dopo capodanno e che nessuno ha mai capico cosa cavolo voglia dire), buona Befana, buon Ferragosto, buongiorno, buonanotte, buon pomeriggio, “a bona!” (frase maschilista ma ugualmente tassabile).

Ecco perchè la tassa appena approvata potrà sanare il bilancio pubblico, noi ovviamente non glielo auguriamo.

 

 

0

Capo redattore del Papersera
Giornale di papere disinformative della sera

Website:

Post a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.