Rimini: si abbronza troppo, non riesce più ad entrare in discoteca

Spiacevole esperienza per un turista in vacanza a Rimini, Angelo Cocco 26 anni di Grosseto, che ha approfittato di una tregua del maltempo per prendere un po’ di sole.
Si è addormentato sulla sdraio ed al risveglio si è accorto di essere abbronzatissimo.
Fin qui tutto regolare ma l’amara sorpresa era dietro l’angolo, la sera con gli amici ha voluto andare a divertirsi in discoteca, giusto a fare due salti e sentire un po’ di musica:

“Ho visto i miei amici entrare davanti ad un buttafuori ma quando ho provato ad entrare io, maremma maiala, questi mi fa … No! Tu no!”.

Inutile da parte sua ogni reclamo, più tentava di avere accesso al locale e più veniva spintonato fuori “E’ una festa privata non puoi entrare!” gli avrebbero detto in malomodo, ma lui continuava a fare gentilmente notare che tutti entravano liberamente, che non c’era nessuna lista, nessuna selezione, nessuna festa privata.

“Ho deciso di tornare in albergo, non era serata… Via! Visto l’ora tarda ho chiamato un taxi ma quando è arrivato e ho fatto il gesto di salire il tassista è andato via!”-

Oltre il danno le beffe, nel tragitto a piedi dalla discoteca in albergo è stato fermato e perquisito quattro volte: “Hanno anche cercato di darmi il cesto del coccobello che, secondo loro, avrei dimenticato in spiaggia!”.

“Mi chiedevano il permesso di soggiorno, cosa ci facessi li, è stato terribile! Ho anche provato a chiamare il mi babbo col cellulare ma mi ha risposto tu si grullo!”.

Angelo nonostante la disavventura non si è perso però d’animo, ha camminato per diversi chilometri fino a raggiungere l’hotel in cui soggiornava:

“E’ questa l’ora di arrivare? Ancora un ritardo e ti licenzio!” gli avrebbe urlato il direttore dell’hotel consegnandoli una divisa da inserviente ed un paio di bagagli a mano di alcuni clienti in arrivo.

 

 

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Capo redattore del Papersera Giornale di papere disinformative della sera

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