Persone

Papa Francesco: “oggi c’è lo sciopero dei mezzi, non importa, vorrà dire che prenderò l’altra metà”

“Non capisco tutta questa preoccupazione per lo sciopero dei mezzi” dice Papa Bergoglio “Io non mi scompongo, prenderò l’altra metà!”. Un insegnamento di vita nell’Italia dei trasporti, nel nostro Paese di santi e navigatori (in Internet). Le sei ruote dell’autobus non scompongono il papa, anzi, lo accendono in una delle sue prediche più facoltose dopo avere aperto ai laici, alle coppie omosessuali, al postino che suonava insistentemente.

L’Osservatore Romano riporta a tutta pagina le vicende del papa umile, buono, intelligentissimo e noi del Papersera vi invitiamo a seguire le sue orme, magari con l’aiuto dei cani molecolari, perchè è dagli autobus che si vede il futuro, è dal rosso di sera che si spera il bel tempo. Tutto sommato lui c’è, se non è in giro.

 

 

Cronaca

La storia di Mattia, il dramma di un ragazzo che ha i genitori eterosessuali

Babbo e mamma eterosessuali, picchiati selvaggiamente dal figlio Mattia (un nome che per rima è di fantasia) aver rivelato al proprio figlio di essere eterosessuali sono stati selvaggiamente picchiati e poi rinchiusi in casa per settimane senza poter aver contatti con l’esterno.

Fin quando hanno deciso di scappare per provare a costruire una vita lontano dai pregiudizi. A raccontare la vicenda è il papà Oronzo.

I coniugi, schiacciati dal clima pesante che si respirava in casa, una sera di agosto hanno raccolto le loro cose e si sono lanciati dal balcone. “Avevamo davanti due scelte: farci uccidere o provare a scappare, tenete presente che abbiamo 65 e 67 anni. Ma non ci importava, dovevamo scappare. Però avevamo paura che ci venisse a cercare”. Via da ogni paura e da ogni pregiudizio, insulti e legnate. Via dalla loro “colpa”: quella di essere eterosessuali.  Con 79 Euro in tasca hanno dormito nei campi e hanno preso un treno per lasciarsi alle spalle quel figlio gay.

Ora i due hanno un lavoro a Catania e là condividono un appartamento con altri eterosessuali. Ogni tanto una zia li contatta su Facebook. “Ci scrivono ‘Vergognatevi’ – raccontano – Secondo loro non dobbiamo esistere. Non a queste condizioni”. Il figlio non li cerca più. Solo una denuncia per allontanamento. Loro ripensano ai dialoghi con Mattia: “Ci ha chiesto: “Vi drogate? Parlate con me. Qualsiasi cosa sia, io ci sono”. Poi la confessione più sofferta. “E lui ci ha detto che era meglio che fossimo drogati. Meglio la galera, una rapina in banca”. Poi le legnate, le fuga. E il ritorno alla vita, altrove.

 

Cronaca

Ratzinger dalla sua residenza: “Halloween è la festa del Diavolo, ci sono in giro brutte facce”

“Ci sono in giro le brutte facce, i mostri che spaventano i bambini”, afferma l’ex pontefice nella sua prima dichiarazione ufficiale da quando si dimise per motivi di salute e fu accompagnato via dai carabinieri.

Da allora , chiuso in quella casa dove lo accompagnarono, non rilasciò più dichiarazioni fino ad oggi, vigilia di Halloween, giorno temuto da tutti i preti del mondo come ricorrenza maledetta e demoniaca e come giorno che fa slittare i pagamenti delle pensioni al 2 di novembre.

“Halloween allontana i bambini dalle parrocchie e li veste da mostri, li veste da diavoli, li veste da vampiri, in sostanza li veste…” lamenta Ratzinger parlandoci da dietro le serrande di una finestra.
Coglie inoltre l’occasione per mostrarci la sua vecchia collezione di farfalle e ci invita a salire per un succo di frutta ma, non volendolo disturbare, decliniamo l’offerta.

Poco lontano incontriamo Papa Francesco che, come ogni giovedì, va a trovare l’ex pontefice per una partita di calcio in salotto, ci sorride e ci sorprende con le sue dichiarazioni: “Halloween dopotutto non è una festa così brutta, anche i volti mostruosi hanno un senso e sono creati da Dio, quindi nostri fratelli, non importa il loro aspetto che miete paura nei più piccoli…”. Poi ci indica padre Gabriele Amorth che stava giungendo dietro le nostre spalle.

 

 

 

Cronaca

Tragico incidente: investito da motoscafo mentre gira la pubblicità del tonno

Tragico incidente sulla costa – Stava girando il famoso spot del tonno insuperabile quando un motoscafo l’ha centrato in pieno.

Non sono ancora chiare le dinamiche dell’incidente, forse un guasto meccanico, forse un errore umano. La magistratura ha aperto un’inchiesta (ed anche una scatoletta di tonno… Si deve pur mangiare…)

“Ho visto un’enorme colonna d’acqua ed una pipa volare per aria assieme ad un pezzo di dentiera, è stato orribile…” racconta un bagnante ancora sotto choc.

INDAGINI SUL CAPPELLO E SULLA GIACCA

Fonti attendibili ci fanno sapere che, nelle ultime ore, sono in atto delle indagini sul curioso berretto e sulla giacca dell’uomo che pare, secondo alcune indiscrezioni, stare in piedi da sola.

Non sono state però trovate tracce della pipa che risulta allo stato dispersa.

IL DNA DI SCHETTINO SUL LUOGO DELL’INCIDENTE

Sarebbe (il condizionale è d’obbligo) stato trovato il DNA di Francesco Schettino su uno stuzzicadente rinvenuto nella spiaggia vicina al luogo della tragedia. Occorrono però indagini trasversali per appurare questo tipo di codice genetico.

LE CONDIZIONI DI SALUTE

I medici del policlinico di zona ci fanno sapere che il nostromo è stato ingessato ed è in via di guarigione anche se le sue condizioni risultano ancora tenere tanto da potere essere tagliate con un grissino.