Scienza

Uragano Maria: si cerca la farfalla che ha battuto le ali

L’entropia ha un senso e non è la porta di accesso alla casa di Pia ma un vero e proprio principio scientifico.

La farfalla, stando alle fonti non ufficiali dell’FBI, avrebbe i giorni contati.

Persone

Stefano Calandra ai giovani: “Inventatevi un lavoro così come ho fatto io”

La storia di Puccettone,  minuto per minuto

Tempi di crisi e pure noi del Papersera stiamo scrivendo su un computer senza monitor per risparmiare un po’. Fortunatamente ci pensa Stefano Calandra a dare un prezioso consiglio: “Ragazzi, inventatevi un lavoro così come ho fatto io!“.

Ma chi è Stefano Calandra?

A noi lo chiedete? Comunque dopo una ricerca a 360 gradi Richter abbiamo trovato preziose informazioni.

Stefano Calandra nasce a Venezia il 20 ottobre 1931, muore a Rapallo il 12 aprile 1963. Torna a nascere il 21 settembre 1966 a Livorno, prende il treno e va a Venezia. Muore tre giorni dopo ma rinasce in un monastero buddista brasiliano. Prende il treno e va a Venezia dove ancora oggi vive.

Le previsioni

Una vita molto difficile la sua, il fatto di prevedere tutto e tutti gli procurava diverse noie, tra amici che lo incontravano e gli chiedevano “Ciao come sto?” al vizio di mettere “mi piace” sui messaggi di Facebook mentre ancora gli utenti li stavano scrivendo. A scuola, ad esempio, consegnava i compiti già col voto sopra. Mai un cinema, mai un film “giallo” in TV, sapeva già chi era l’assassino e conosceva il destino degli attori che interpretavano le varie scene.

Il settore alberghiero

Per un breve periodo della sua vita Stefano Calandra si dedicò agli alberghi, ne aprì due a Rimini: l’hotel Bellavista e l’hotel Belvedere. Purtroppo dall’hotel Bellavista si vedeva solo l’hotel Belvedere e dall’hotel Belvedere si vedeva solo l’hotel Bellavista. Non face molto successo.

L’incontro con Raffaele Bendandi

Vinse Bendandi per ko tecnico alla quinta ripresa

La svolta sismica

Dopo alcune attività che vanno dall’automobilismo all’uncinetto, Stefano Calandra decide di diventare un sismografo umano. Lavora qualche anno sul pianerottolo degli uffici dell’ INGV ma gli impiegati avevano quel maledetto vizio di chiudergli le porte in faccia. Inizia comunque a prevedere scosse sismiche strumentali appoggiando l’orecchio alle porte e sentendo entrare in funzione le stampanti.
Dopo la scossa di magnitudo 1.2 che distrusse la casa di Renato Brunetta, il Calandra si ricordò di avere annotato qualcosa su un foglio di carta dove c’era una vecchia lista della spesa “Compra 12 uova!” quel 12 era facilmente trasformabile in 1.2 ecco… Questo è il punto.

Corse sul balcone ed osservò la posizione dei pianeti, la annotò e vide con meraviglia che ogni volta vi corrispondeva un terremoto da qualche parte nell’universo. Funziona!
Perfezionò la tecnica aggiungendo altre 17 pianeti che supponeva esistessero al di la del sistema solare. Ecco, quella maledetta scossa di 2.3 che si verificò in una zona a lui cara e che non menzioneremo (Riccione ndr.) confermò il funzionamento delle sue teorie.

Costruì così il suo osservatorio personale, una sedia da barbiere ed una bottiglia posizionati sul balcone di casa. “Quando sarò scienziato inventerò  i balconi che si riscaldano di inverno” diceva sempre a tutti.

Ora col successo si può dire che non esiste terremoto da lui non previsto. Proprio non esiste.

 

 

Scienza

I-Eclissi, la Apple conquista i cieli

C’era da aspettarselo e se non da aspettarselo almeno da attenderlo. La Apple dopo l’I-Phone, l’IPad, l’I-Pod, l’I-Pod Nano (il preferito da Silvio Berlusconi) , l’I-Uto (stavano affogando…) è uscito questa mattina l’I-Eclisse, numerosissimi sono stati i cittadini che hanno visto questa mattina il logo della Apple nel cielo, molti non sanno però che cliccando sul logo è possibile connettersi ad Internet, vedere film, scaricare musica celestiale, fare foto in formato 1000000000 X 2.00000. Un casino invece per caricarlo, ci mette 12 ore e ne dura 12, non identificabile l’attacco per le cuffie.

Come l’I-Pad 6 si curva e si piega ma solo verso sera.

Tantissimi cittadini questa mattina col naso all’insù, il noto artista comico Pippo Franco ha abbattuto due aerei di linea nel tentativo di vedere la grande mela nei cieli romani. A Medjugorje i fedeli pellegrini hanno gridato al miracolo pensando che Dio, finalmente, avesse lasciato Google per darsi al mondo Apple sicuramente più degno di una divinità, comunque una mattinata della Madonna!

 

 

 

Scienza

l’Universo esiste e la prova è zichichi

Antonino Zichichi è un prestigioso scienziato diventato famoso per avere inventato una pozione in grado di separare la sua parte razionale da quella irrazionale. L’esperimento riuscì alla perfezione anche se, per una fottuta serie di combinazioni, la parte irrazionale è quella che ha il coraggio di presentarsi in pubblico mentre quella razionale è più timida.

Non sono mancate le difficoltà, la pozione non fu priva di effetti collaterali, famoso è l’episodio in cui Antonino Zichichi divenne per 36 ore una femminista, molti lo ricordano inneggiare contro i passanti che indossavano camicie della Lacoste perchè il marchio della famosa ditta rappresenta un coccodrillo e si sa che è l’unione di due parole “cocco” e “drillo” riconducibili a “mandrillo cocco di mamma” e la mamma è una figura femminile oggettivizzata nei supermercati come figura associata alle cucine.

L’INCONTRO CON DIO

E’ avvenuto in un bar di Vigevano dopo che Zichichi l’aveva conosciuto in una chat. Da quel lontano episodio lo scienziato iniziò ad elaborare teorie in grado di sconvolgere l’universo scientifico, famosa è la conferenza stampa in cui Zichichi annunciò di avere trovato Dio in una fragola però venne subito attaccato da un gruppo di tossicodipendenti i quali rivendicarono la paternità della scoperta: “Sono decenni che noi troviamo Dio in una pera!”.

La tendenza a cattoliccizzare la scienza, del resto, era evidente in Zichichi, recentemente ha rilasciato dichiarazioni contro Il bosone di Higgs perchè, a suo parere, il bosone è un omosessuale di Bologna.

Queste le sue affascinanti teorie:

  • Ci sono cose che non si possono spiegare con la scienza, la risposta è Dio
  • Ci sono cose che non si possono comprare, per tutto il resto c’è Mastercard
  • La leva è un’asta rigida che ruota attorno al fulcro ma è anche il servizio militare
  • Gli anni luce sono unità di misurazione dell’ammontare totale delle bollette dell’Enel
  • Il metronotte è l’unità di misura del buio
  • Dio esiste e la prova è l’universo
  • Dio è furbo non è che non c’è, siamo noi che non riusciamo a vederlo
  • Satana si nasconde dietro Dio che è nascosto dietro all’universo
  • Dove ho messo l’antidoto?
  • Dio è la parte più grande della parte più piccola nascosta dentro l’atomo ed è pura energia
  • La fede muove l’universo che è mosso da una grande esplosione che ha fatto Dio, quindi Dio è per forza un arabo
  • Aiutatemi
  • Due rette parallele si incontrano se diventano una X

 

Non mancherà certo di stupirci ancora ed ancora Antonino Zichichi, anzi, nella sua recente conferenza sulla possibilità dell’universo invisibile, lo scienziato non si presentò.

 

Scienza

Conquista dello spazio, Il TG4 andrà sul Sole “Mica siamo scemi, partiremo di notte!”

Si chiamerà Cesira la navicella che porterà la redazione del TG4 nientemeno che sul Sole. L’impresa, unica al mondo, è nata dall’esigenza di riscattare il famoso telegiornale di Rete 4 da una galattica brutta figura dopo un servizio in cui la sonda spaziale Rosetta alla conquista di una cometa veniva descritta come un robot che trapana un sasso, una missione che eccita solo gli scienziati. “La cometa è solo un sasso” veniva dichiarato mentre scorrevano immagini scaricate da Google sulle note in sottofondo di “Papaveri e Papere” di Nilla Pizzi.

Il servizio non è passato inosservato, stranamente per un difetto alle telecomunicazioni dovuto ad una tempesta solare l’unico canale visibile era Rete 4. Numerosissimi gli ascolti e numerosissime le lamentele.
Gli scienziati hanno dovuto ammettere di stare vedendo Rete 4 ma, superando un palese imbarazzo, hanno tempestato  la rete Internet di messaggi di disappunto.

In realtà il TG4 non è nuovo a queste dichiarazioni, è noto che è l’unico telegiornale a fare servizi talmente lunghi da chiedere la linea a se stesso.

Già in tempi passati hanno lasciato dichiarazioni simili a “La cometa è solo un sasso” eccole:

“Il cobra non è un serpente”

“Un angolo retto dovrebbe essere censurato”

“Le stelle sono solo sceriffi morti”

“Cristoforo Colombo era solo un genovese che si era perso”

“Stiamo passando al digitale terrestre comprate un satellite”

“Che figura di merda”

“Perchè sprecare soldi con la ricerca sul cancro quando lo zodiaco è così irrilevante”

“C’è l’ora legale domani il TG4 andrà in onda un’ora prima”

Bene con Cesira ed il viaggio sul Sole la redazione del TG4 si riscatterà alla grande, non solo sarà la prima volta che l’uomo metterà piede sul Sole ma trasmetterà in diretta al TG4 le immagini della stella più a noi vicina.
A chi avverte degli immensi pericoli di un viaggio verso il Sole la redazione risponde: “Non preoccupatevi, partiremo di notte, mica siamo scemi!”.